Come si calcola il tributo

 

Per le utenze domestiche: la tassa douta per i locali destinati ad abitazione si calcola moltiplicando la quota fissa della tariffa, individuata in base al numero degli occupanti, per la superficie (metri quadrati) dell’immobile; a tale importo va sommata la quota variabile della tariffa, sempre riferita al numero degli occupanti.

Alle pertinenze delle utenze domestiche, quali cantine, autorimesse, depositi o altri locali simili non si applica la parte variabile della tariffa. La tassa dovuta va quindi calcolata moltiplicando la quota fissa della tariffa, individuata in base al numero degli occupanti, per la superficie (metri quadrati) dell’immobile.

Agli importi così ottenuti si aggiunge il tributo provinciale, pari al 5%.

 

Per le utenze non domestiche: la tassa  si calcola moltiplicando la quota fissa della tariffa, individuata in base alla categoria di attività, per la superficie (metri quadrati) dell’immobile; a tale importo va sommata la quota variabile della tariffa, sempre riferita alla categoria di attività, anch’essa moltiplicata per la superficie (metri quadrati) dell’immobile.

All’importo così ottenuto si aggiunge il tributo provinciale, pari al 5%.