La sigla “TARES” rappresenta il Tributo Comunale sui Rifiuti e sui Servizi istituito e disciplinato dall’art.14 del Decreto Legge 6 dicembre 2011 n° 201, convertito dalla Legge 22 dicembre 2011, n° 214 e succ. mod. e dal Regolamento Comunale.

Il tributo è dovuto per il possesso, l’occupazione o la detenzione, a qualsiasi titolo, di locali o aree scoperte, insistenti interamente o prevalentemente nel territorio comunale, a qualsiasi destinazione e uso adibiti, anche se di fatto non utilizzati, ma utilizzabili e quindi suscettibili di produrre rifiuti urbani o assimilati.
Sono esclusi dalla tassazione i locali e le aree che per loro natura, per l’uso cui sono destinati ovvero per le obbiettive condizioni di non utilizzabilità non sono suscettibili di produrre rifiuti.
Rientrano nel periodo precedente, a titolo di esempio:
  •  i locali con altezza inferiore a 1,8 metri;
  •  i locali impraticabili;
  •  i locali in stato di abbandono;
  •  i locali muniti di attrezzature tali da escludere la produzione di rifiuti (ad esempio: le centrali termiche, le cabine elettriche, i vani ascensori, i vani caldaie, le celle frigorifere);
  •  i locali con sporadica presenza umana;
  •  i locali oggetto di lavori di ristrutturazione, restauro, risanamento conservativo in seguito al rilascio di licenze, permessi, concessioni od autorizzazioni, limitatamente al periodo di validità del provvedimento e, comunque, non oltre la data riportata nella certificazione di fine lavori;
  •  le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili di utenze domestiche e non domestiche quali, ad esempio, i parcheggi, le aree a verde, i giardini, le corti e i lastrici solari nonché le aree comuni condominiali di cui all’articolo 1117 del codice civile che non sono detenute od occupate in via esclusiva;
  •  le rientranze o le sporgenze realizzate per motivi estetici, salvo che non siano fruibili;
  •  le scale all’interno delle unità immobiliari sono da considerare esclusivamente per la proiezione orizzontale;
  •  gli impianti sportivi limitatamente alle aree ed ai locali riservati all’esercizio dell’attività sportiva (palestre, campi gioco, piscine, ecc.);
  •  fienili e similari;
  •  gli edifici in cui è esercitato pubblicamente il culto accatastati in coerente categoria E7, limitatamente alla parte di essi ove si svolgono le funzioni religiose.