Il pagamento dell’Imposta Municipale Propria (IMU) viene effettuato ordinariamente con modello F24 (gratuitamente presso gli sportelli bancari o postali).
Inoltre è possibile procedere al pagamento mediante apposito bollettino di conto corrente postale disponibile presso tutti gli uffici postali.

https://securelogin.bp.poste.it/bancoposta/pagamenti/bollettino-imu.shtml

Decimali

L’Imu va versata senza decimali, con arrotondamento all’euro per difetto se la frazione è pari o inferiore a 49 centesimi, per eccesso se superiore. L’arrotondamento va effettuato per ogni rigo del mod. F24

Non si fa luogo ad alcun versamento se l’importo complessivamente dovuto da un singolo soggetto passivo per l’anno di riferimento è uguale o inferiore a 5 euro.

Con risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate n. 35/E del 12 aprile 2012 e n.33/E del 21 maggio 2013 sono stati istituiti i codici tributo per il versamento dell’IMU.
I codici devono essere riportati all’interno del modello F24, “sezione IMU e altri tributi locali”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”.

Codici tributo per la quota da versare al Comune:

  • 3912 IMU – imposta municipale propria su abitazione principale e relative pertinenze art.13,c.7,d.l. 201/2011- COMUNE
  • 3914 IMU – imposta municipale propria per i terreni – COMUNE;
  • 3916 IMU – imposta municipale propria per le aree fabbricabili – COMUNE;
  • 3918 IMU – imposta municipale propria per gli altri fabbricati – COMUNE;
  • 3930 IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE.

Codici tributo per la quota riservata allo Stato:

  • 3925 IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO.

 

Dall’anno 2013 la riserva a favore dello Stato opera solo per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolato ad aliquota standard del 7,6 per mille.
La legge 24-12-2012 n. 228 (Legge di stabilità 2013) ha infatti previsto che “ è riservato allo Stato il gettito dell’imposta municipale propria di cui all’articolo 13 del D.L. n.201 del 2011, derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolato ad aliquota standard del 7,6 per mille, prevista dal comma 6, primo periodo, del citato articolo 13.
La quota d’imposta dovuta allo Stato per la tipologia di immobili sopra elencati si versa contestualmente alla quota d’imposta dovuta al Comune.

Per il pagamento con F24 si può utilizzare il modello “ORDINARIO” oppure il modello “SEMPLIFICATO

 

Compilazione modello F24 “ORDINARIO”

Per il pagamento dell’Imposta Municipale Propria (IMU) tramite “F24 ordinario” deve essere utilizzata la sezione “IMU e altri tributi locali“. In particolare, in ogni riga devono essere indicati i seguenti dati:

  • nello spazio “codice ente/codice comune“, il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, costituito da quattro caratteri; nel caso del Comune di Trieste è L424;
  • nello spazio “Ravv” barrare la casella se il pagamento di riferisce al ravvedimento;
  • nello spazio “Immob. Variati” barrare qualora siano intervenute delle variazioni per uno o più immobili che richiedano la presentazione della dichiarazione di variazione;
  • nello spazio “Acc.” barrare se il pagamento di riferisce all’acconto;
  • nello spazio “Saldo” barrare se il pagamento di riferisce al saldo. Se il pagamento è effettuato in unica soluzione per acconto e saldo, barrare entrambe le caselle;
  • nello spazio “Numero immobili” indicare il numero degli immobili (massimo tre cifre);
  • nello spazio “anno di riferimento” deve essere indicato l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento; nel caso in cui sia barrato lo spazio “Ravv”, indicare l’anno in cui l’imposta avrebbe dovuto essere versata;
  • nello spazio “importi a debito versati” indicare l’importo a debito dovuto.

Nel caso di diritto alla detrazione, indicare l’imposta al netto della stessa, da esporre nell’apposita casella in basso a sinistra.

Compilazione modello F24 “SEMPLIFICATO”

Per il versamento dell’Imposta Municipale Propria (IMU) deve essere utilizzata la sezione “MOTIVO DEL PAGAMENTO“.
Il modello è composto da una sola facciata che contiene due distinte di pagamento: la parte superiore è la copia per chi effettua il versamento, la parte inferiore è la copia per la banca, l’ufficio postale o l’agente della riscossione. In ogni riga devono essere indicati i seguenti dati:

  • nello spazio “Sezione” inserire il codice “EL” (ente locale);
  • nello spazio “codice ente“, inserire il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, costituito da quattro caratteri; nel caso del Comune di Trieste è L424;
  • nello spazio “Ravv.” barrare la casella se il pagamento si riferisce al ravvedimento;
  • nello spazio “Immob. variati” barrare qualora siano intervenute delle variazioni per uno o più immobili che richiedano la presentazione della dichiarazione di variazione;
  • nello spazio “Acc.” barrare se il pagamento si riferisce all’acconto;
  • nello spazio “Saldo” barrare se il pagamento si riferisce al saldo. Se il pagamento è effettuato in unica soluzione per acconto e saldo, barrare entrambe le caselle;
  • nello spazio “Numero immobili” indicare il numero degli immobili (massimo 3 cifre);
  • nello spazio “Anno di riferimento” indicare l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento. Nel caso in cui sia barrato lo spazio “ravv.”, specificare l’anno in cui l’imposta avrebbe dovuto essere versata;
  • nello spazio “importi a debito versati” indicare l’importo a debito dovuto. Se il contribuente ha diritto alla detrazione (riportata nella colonna “detrazione”) deve indicare l’imposta al netto della stessa.

CITTADINI ITALIANI NON RESIDENTI NEL TERRITORIO DELLO STATO

I contribuenti non residenti nel territorio dello Stato devono versare l’imposta municipale propria (IMU), calcolata seguendo le disposizioni generali illustrate nella circolare n. 3/DF del 18 maggio 2012.
Nel caso in cui non riescano ad effettuare il versamento IMU dall’estero, utilizzando il modello F24, potranno provvedere nei modi seguenti:

  • per la quota spettante al Comune di Trieste, i contribuenti devono effettuare un bonifico direttamente in favore di Esatto S.p.A. (codice BIC IBSPIT2U ), utilizzando il codice IBAN
    IT 21 C 06340 02210 100000005340.
  • per la quota riservata allo Stato, i contribuenti devono effettuare un bonifico direttamente in favore della Banca d’Italia (codice BIC BITAITRRENT), utilizzando il codice IBAN
    IT 02 G 0I000 03245 348006108000.

La copia di entrambe le operazioni deve essere inoltrata ad Esatto S.p.A. (esatto@esattospa.it) per i successivi controlli.
Come causale dei versamenti devono essere indicati:

  • il codice fiscale o la partita IVA del contribuente o, in mancanza, il codice di identificazione fiscale rilasciato dallo Stato estero di residenza, se posseduto;
  • cognome e nome del contribuente la sigla “IMU- TRlESTE”ed i relativi codici tributo indicati nella risoluzione dell’Agenzia delle entrate 35/E del 12 aprile 2012;
  • l’annualità di riferimento; – l’indicazione “Acconto” o “Saldo” nel caso di pagamento in due rate.

VERSAMENTO OMESSO O TARDIVO

Chi non versa l’IMU, o la versa oltre il termine di scadenza previsto dalla legge, è soggetto ad una sanzione pari al 30 per cento di ogni importo non versato o tardivamente versato (art.13 d.lgs.471/1997).
per non incorrere nella sanzione prevista, il contribuente può spontaneamente decidere di mettersi in regola, utilizzando lo strumento del RAVVEDIMENTO OPEROSO.
In caso di ravvedimento le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente all’imposta col medesimo codice tributo. L’importo da versare comprende:

  • importo dovuto a titolo d’imposta;
  • sanzione amministrativa nella misura ridotta;
  • interessi calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno

Il saggio degli interessi legali
dal 01/01/2017 al 31/12/2017 era pari allo 0,1%, come stabilito dal DM 07/12/2016;
dal 01/01/2018 è stato portato allo 0,3% con D.M. 13/12/2017.

Di seguito sono evidenziate le 4 tipologie di ravvedimento consentite per l’omesso, parziale o tardivo pagamento dell’IMU: se il versamento è effettuato

  • entro il 14° giorno dalla scadenza si applica la sanzione dello 0,10 % per ogni giorno di ritardo oltre agli interessi legali;
  • tra il 15° ed il 30° giorno dalla scadenza, si applica la sanzione del 1,50 % dell’imposta omessa oltre agli interessi legali;
  • tra il 31° ed il 90° giorno dalla scadenza si applica la sanzione del 1,67 % del tributo omesso oltre agli interessi legali;
  • tra il 91° ed entro un anno si applica la sanzione del 3,75 % del tributo omesso oltre agli interessi legali.