Avete acquistato o venduto l’immobile nel corso del 2017

bisogna pagare la quota relativa ai mesi per i quali si è stati proprietari. In caso di acquisto e vendita nello stesso anno (ad esempio venduta una casa e comprata un’altra), bisogna pagare l’IMU sia per la vecchia casa (per i mesi di possesso) che per la nuova casa (per i mesi di possesso).
Occorre poi, se dovuta, presentare la dichiarazione entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui ha avuto inizio il possesso oppure si sono verificate variazioni rilevanti ai fini del calcolo del tributo, utilizzando il modello approvato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con decreto n. 23899 del 30.10.2012 .
In tale decreto sono disciplinati i casi in cui deve essere presentata la dichiarazione.

Il proprietario è deceduto

per il periodo precedente alla data del decesso, il pagamento va intestato al deceduto; per il periodo successivo alla data del decesso, il pagamento va intestato all’usufruttuario oppure a tutti gli eredi, ciascuno per la propria quota di possesso.

Dovete suddividere l’imposta tra più proprietari o per periodi di possesso

non esistendo un’aliquota unica, potrebbe verificarsi il caso di aliquote differenziate per uno stesso immobile sia per la presenza di comproprietari con requisiti diversi, sia perchè durante l’anno possono cessare i requisiti richiesti per le aliquote agevolate. Per suddividere l’imposta in base alla quota di possesso, ciascun proprietario deve prima calcolare l’imposta dovuta per l’intero immobile, applicando l’aliquota prevista nel suo caso e successivamente calcolare l’importo dovuto in proporzione alla quota posseduta. Per suddividere l’imposta per periodi di possesso, bisogna dividere l’importo dovuto per l’intero anno per dodici e moltiplicare il risultato per il numero dei mesi di possesso dell’immobile. Il possesso per almeno 15 giorni viene considerato come un mese intero.