Chi paga – Soggetti passivi

L’imposta va pagata sugli immobili, inclusi i terreni e le aree edificabili, a qualsiasi uso destinati, di cui si è proprietari o su cui si ha un diritto reale (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi o superficie).

Ad eccezione dei casi in cui l’imposta municipale propria (IMU) non è dovuta, devono pagare:

  • i proprietari o coloro che hanno un diritto reale di usufrutto, uso, enfiteusi, superficie, abitazione sui fabbricati (fabbricati ad uso abitativo non costituenti abitazione principale, box/cantine non di pertinenza dell’abitazione principale, laboratori, negozi, capannoni industriali, ecc), sui terreni e sulle aree fabbricabili
  • i locatari di immobili concessi in locazione finanziaria (c.d. Leasing);
  • i concessionari di aree demaniali.

I locatari di immobili concessi in leasing devono pagare l’IMU dalla data della stipula del contratto e per tutta la sua durata.

Se il fabbricato è un’abitazione principale si deve pagare l’IMU solo se è classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (c.d.”case di lusso”) e relative pertinenze.
Nel caso in cui il fabbricato è classificato nelle categorie A1-A8 e A9 devono pagare l’IMU con l’aliquota specifica stabilita dal Comune anche:

  • il coniuge vedovo/a (superstite) che continua ad abitare nell’abitazione principale di lusso (A/1, A/8, A/9). Gli altri eredi, invece, su quella casa non devono pagare l’IMU;
  • il coniuge a cui il Tribunale assegna la casa coniugale (di lusso A/1, A/8, A/9) in seguito a separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio. Ai soli fini dell’applicazione dell’IMU l’assegnazione si intende in ogni caso effettuata a titolo di diritto di abitazione. L’altro coniuge non assegnatario, invece, non deve pagare l’IMU su quell’immobile.
  • gli anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente

Si precisa che il versamento va effettuato da ogni proprietario, comproprietario o titolare di diritti reali per la singola quota di proprietà e periodo di possesso dell’immobile.
Questo significa che se l’immobile ha più proprietari, la quota va proporzionata alla percentuale di possesso.

Per gli immobili per i quali è stato acquisito un diritto reale di godimento a tempo parziale (cosiddetta “multiproprietà”), il versamento dell’Imu è effettuato dall’amministratore della “multiproprietà” con diritto di rivalsa nei riguardi dell’acquirente. L’amministratore del bene è autorizzato a prelevare l’importo necessario al pagamento dell’imposta dalle disponibilità finanziarie comuni attribuendo le quote al singolo titolare dei diritti con addebito nel rendiconto annuale.

Chi non paga

La Legge di stabilità 2014 ha stabilito che l’Imu non è più dovuta sulla prima casa (cioè l’abitazione principale con residenza anagrafica e dimora abituale) e relative pertinenze.
L’unica eccezione riguarda il caso in cui l’immobile è indicato come di lusso, quindi rientrante nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze (immobili classificati nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7) nella misura massima di un’unità immobiliare per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo, per le quali continua ad applicarsi l’aliquota ridotta e la detrazione di 200,00 euro.

Sono escluse dall’IMU pertanto le unità immobiliari adibite ad abitazione principale e assimilate (immobili classificati nelle categorie catastali A/2-A/3-A/4-A/5-A/6-A/7), e relative pertinenze (immobili classificati nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7) nella misura massima di un’unità immobiliare per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.
Inoltre non pagano l’IMU le seguenti categorie di immobili (salvo il caso degli immobili di cat. A/1, A/8 e A/9 per i quali si applica l’aliquota specifica):
l’unità immobiliare posseduta, a titolo di proprietà o di usufrutto, da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;
le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze, dei soci assegnatari, ivi incluse le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica;
i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008;
la casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
l’unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto e non concesso in locazione, del personale in servizio permanente appartenente alle forze armate (esercito, marina, aeronautica), forze di polizia ad ordinamento militare (carabinieri e guardia di finanza), forze di polizia ad ordinamento civile (polizia di stato, polizia penitenziaria e forestale), nonché dal personale del corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall’art.28,c.1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n.139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita (c.d. beni merce), fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati;
i fabbricati rurali strumentali all’attività agricola di cui all’art. 9, comma 3-bis, del DL 30/12/1993 n. 557, convertito con modificazioni dalla L.26/2/1994 n. 133;
i terreni agricoli e non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, previsti dall’art. 1 del d.lgs. 99/2004, iscritti alla previdenza agricola;
gli inquilini

Al fine di ottenere le agevolazioni è necessario presentare la dichiarazione a Esatto SpA, piazza Sansovino 2.