Regolamento per l’imposta unica comunale – IUC – Aggiornato 6 Marzo 2017 [.pdf]

Aliquote 2017

Aliquote per determinare l’acconto per l’anno 2017

In acconto i contribuenti interessati sono soggetti al pagamento del 50% dell’imposta annua dovuta applicando provvisoriamente le aliquote vigenti nell’anno 2015 approvate con deliberazione consiliare n. 32 dd. 29.07.2014.

Aliquote per determinare il saldo per l’anno 2017

A saldo i contribuenti interessati dovranno ricalcolare l’imposta annua complessivamente dovuta sulla base delle aliquote definitive stabilite dal Comune per l’anno 2017 e sottrarre quanto già versato in acconto.

Le aliquote stabilite dal Comune con deliberazione consiliare n.32 dd.29.07.2014 sono le seguenti :

aliquota del 3,9 per mille (per A1-A8-A9):

  • per l’abitazione principale, iscritta o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nella quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente;
  • per le pertinenze dell’abitazione principale intendendosi per tali quelle esclusivamente classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo;
  • per l’unità immobiliare posseduta, a titolo di proprietà o di usufrutto, da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;

aliquota del 4,0 per mille:

  • per le unità immobiliari e relative pertinenze locate a persone fisiche che le utilizzino come abitazione principale, quando possedute da enti pubblici operanti nel settore dell’Edilizia Residenziale Pubblica, che perseguono lo scopo di concedere alloggi in locazione ai meno abbienti e non rientranti nella definizione di alloggi sociali;

aliquota del 5,3 per mille:

  • per l’abitazione di categoria catastale da A/2 ad A/7 escluse le pertinenze, concessa in comodato gratuito, come risultante da contratto registrato o da apposita autocertificazione redatta ai sensi del Dpr.445 del 28.12.2000, dal soggetto passivo a parenti maggiorenni entro il secondo grado, a condizione che il comodatario vi dimori abitualmente, vi risieda anagraficamente e non abbia alcuna percentuale di proprietà, usufrutto o altro diritto reale su altri immobili destinati ad abitazione principale. In caso di più unità immobiliari, la predetta agevolazione può essere applicata ad una sola unità immobiliare;

aliquota del 6,5 per mille:

  • per gli immobili ad uso abitativo escluse le pertinenze che vengono dati in locazione mediante la stipulazione di un contratto registrato formato sulla base degli accordi di cui all’articolo 2, comma 3, e articolo 5, comma 1 e 2 della Legge n. 431/98, con decorrenza dalla stipula del contratto;

aliquota del 5,95 per mille:

  • per gli immobili appartenenti alle categoria catastali C1 (negozi) e C3 (laboratori) quando vi è coincidenza tra il proprietario dell’immobile ed il soggetto che esercita l’attività commerciale o artigiana/impresa;

aliquota del 8,5 per mille:

  • per le aree edificabili;

aliquota del 7,6 per mille:

 

  • per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D diversi dai fabbricati rurali quando vi è coincidenza tra il proprietario dell’immobile ed il soggetto che esercita l’attività d’impresa esclusa la categoria D5 (banche ed istituti di credito);
  • applicabile per tre anni, per gli immobili posseduti e utilizzati direttamente ed esclusivamente dalle Piccole e Micro Imprese di cui alla raccomandazione 2003/361/CE – recepita con Decreto del Ministero Attività Produttive del 18/04/05 – e dagli Studi professionali, la cui data di costituzione sia successiva alla data di approvazione del presente regolamento. La dichiarazione di possesso dei requisiti richiesti dalla presente agevolazione è a cura dei contribuenti che ne fanno richiesta;

aliquota del 9,7 per mille:

  • per gli immobili appartenenti alla categoria A10 (uffici e studi privati) quando vi è coincidenza tra il proprietario dell’immobile ed il soggetto che svolge l’attività d’ufficio;

aliquota del 10,6 per mille (aliquota ordinaria):

  • per tutti gli altri immobili;