Abitazione principale e relative pertinenze

Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.
La Legge 27 dicembre 2013 n. 147 ha introdotto alcune importanti modifiche all’IMU per le abitazioni principali, in particolare ha previsto che l’IMU non si applichi all’abitazione principale e relative pertinenze, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 per le quali continuano ad applicarsi l’aliquota agevolata e la detrazione di euro 200,00.
Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.
Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2 (magazzini e locali di deposito), C/6 (autorimesse, rimesse, ecc.) e C/7 (tettoie), nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.

Detrazione:
dall’imposta dovuta per l’unità immobiliare classificata nelle categorie catastali A/1-A/8-A/9 adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200,00 annui rapportati al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione.
Se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi la detrazione spetta a ciascuno dei componenti possessori dell’immobile che vi dimorano abitualmente in parti uguali e proporzionalmente al periodo per il quale la destinazione medesima si verifica, indipendentemente dalla quota di possesso (ad esempio coniugi comproprietari in ragione del 70% e 30%: la detrazione spetta a ciascuno per il 50% cioè 100 euro di detrazione a testa, quindi 50 euro per l’acconto).
La detrazione per l’abitazione principale è rapportata al periodo dell’anno in cui si verificano le condizioni agevolative: in caso di acquisto o vendita in corso d’anno la detrazione deve essere calcolata solo per i mesi di effettivo possesso.
Il possesso per almeno 15 giorni viene considerato come un mese intero.

Abitazione principale: assimilazioni

L’abolizione dell’IMU interessa anche le unità immobiliari assimilate all’abitazione principale per legge o per regolamento del Comune (che sono pertanto escluse dall’IMU salvo il caso degli immobili di cat. A/1, A/8 e A/9).

Si considera abitazione principale l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o usufrutto da anziani o disabili che hanno acquisito la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricoveri permanenti, a condizione che la stessa non sia locata.

A partire dall’anno 2015 è considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso.
L’immobile in Italia si può considerare abitazione principale (e quindi esente IMU) solo se si è pensionati nello Stato estero di residenza e con pensione rilasciata dallo stesso Stato estero; se si è pensionati in Italia ma si risiede all’estero, non è possibile considerare l’immobile come abitazione principale e l’IMU dovrà essere versata con applicazione dell’aliquota ordinaria come seconda casa. Qualunque immobile posseduto in Italia (abitativo o non abitativo) è di fatto un normale immobile soggetto ad aliquota ordinaria deliberata dal Comune in cui l’immobile è ubicato.

Si considera abitazione principale l’immobile, di proprietà anche parziale del coniuge residente temporaneamente all’estero per motivi di lavoro ed iscritto all’AIRE, in cui risiede anagraficamente e dimora abitualmente il nucleo famigliare composto dall’altro coniuge e dagli eventuali figli conviventi e che costituiva abitazione principale dell’intero nucleo famigliare prima del trasferimento all’estero.