Gli obblighi dei gestori sono i seguenti:

  1. richiedere, entro il momento della partenza del soggiornante, il pagamento dell’imposta di soggiorno inserendola nella fattura/ricevuta del soggiorno ovvero rilasciando apposita quietanza modello Quietanza di pagamento [Modulistica];
  2. presentare al Comune una dichiarazione trimestrale in cui dovranno essere indicate le informazioni necessarie per la determinazione dell’imposta da versare e per l’effettuazione dei relativi controlli, secondo le seguenti modalità:

La presentazione di detta dichiarazione deve essere effettuata entro il giorno 20 del mese successivo alla chiusura del relativo trimestre solare di riferimento. I trimestri oggetto di dichiarazione sono i seguenti:

  • 01 gennaio – 31 marzo;
  • 01 aprile – 30 giugno;
  • 01 luglio – 30 settembre;
  • 01 ottobre – 31 dicembre.

Per periodi di pernottamento che comprendono due differenti trimestri, si considera il trimestre in cui il soggetto passivo effettua il versamento.

ATTENZIONE
La dichiarazione va presentata anche nel caso in cui nel trimestre di riferimento non vi siano stati pernottamenti assoggettati all’imposta;
Per l’anno 2018, in fase di prima applicazione, gli obblighi dei soggetti gestori delle strutture ricettive relativi alla dichiarazione ed al riversamento dell’imposta di soggiorno relativi al periodo 1° giugno 2018 – 30 giugno 2018 sono differiti al 31/10/2018 in concomitanza con gli obblighi dichiarativi e di riversamento dell’imposta di soggiorno relativa al terzo trimestre 2018.

  1. provvedere al riversamento al Comune delle somme riscosse entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre solare di riferimento. Il riversamento è effettuato, a seguito di autoliquidazione attraverso il portale “Tourist Tax” messo a disposizione dal Comune:

  • a mezzo del canale PagoPA direttamente dal portale;
  • tramite soggetti abilitati (banche, uffici postali o tabaccai) al canale PagoPA dopo aver elaborato direttamente tramite il portale il codice univoco per il pagamento;
  • tramite soggetti abilitati (banche, uffici postali o tabaccai) al canale PagoPA dopo aver richiesto e ricevuto da Esatto SpA il codice univoco per il pagamento nei modi e nelle forme indicate dal Regolamento;
  • presso gli sportelli di Esatto S.p.A. direttamente sul canale PagoPA attraverso una postazione PC messa a disposizione dalla società.

ATTENZIONE
Per l’anno 2018, in fase di prima applicazione, gli obblighi dei soggetti gestori delle strutture ricettive relativi al riversamento dell’imposta di soggiorno relativi al periodo 1° giugno 2018 – 30 giugno 2018 sono differiti al 31/10/2018 in concomitanza con gli obblighi dichiarativi e di riversamento dell’imposta di soggiorno relativa al terzo trimestre 2018.

Guarda il video  PagoPA: cos’è e come funziona (la grafica del canale PagoPa di recente è stata leggermente modificata)

  1. richiedere all’ospite che si rifiuti di versare l’imposta di compilare l’apposito  Modello di rifiuto [Modulistica] predisposto dal Comune.
  2. compilare direttamente l’apposito modulo predisposto dal Comune (modello rifiuto gestore [odt]) nel caso in cui l’ospite si rifiuti di compilare il modulo di cui alla precedente lettera d) (in tal caso la segnalazione del rifiuto deve essere effettuata dallo stesso gestore della struttura ricettiva).
  3. conservare copia di tutta la documentazione (fatture, ricevute, modelli autocertificazione, dichiarazioni, versamenti, ecc.) fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione e il riversamento sono stati effettuati con obbligo di esibirla al Comune in occasione di eventuali controlli sulla corretta riscossione dell’imposta e sul suo integrale riversamento al Comune.
  4. informare i propri ospiti riguardo all’esistenza dell’imposta di soggiorno, mediante esposizione di apposita cartellonistica conforme al Modello locandina [Modulistica] fornito dal Comune, che contenga indicazioni relative all’applicazione dell’imposta, all’entità applicabile nella struttura, nonché alle esenzioni previste.
  5. Tale obbligo sussiste qualunque sia il canale utilizzato dalla struttura per pubblicizzarsi, compresi tutti i siti web e portali/piattaforme online.
  6. trasmettere al Comune il conto giudiziale della gestione, modello 21, come di seguito meglio specificato.

PER LE LOCAZIONI BREVI il gestore della struttura ricettiva che incassa il canone o il corrispettivo, ovvero che interviene nel pagamento dei predetti canoni o corrispettivi di cui all’articolo 4 del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, oltre a dover svolgere gli adempimenti di cui alle lettere da a) a h), è responsabile del pagamento dell’imposta nonché degli ulteriori adempimenti previsti dalla legge e dal regolamento Comunale approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 12 del 29 marzo 2018 in capo ai gestori delle strutture ricettive.
Pertanto, in qualità di responsabile del pagamento, è tenuto al pagamento dell’imposta in solido con il soggetto passivo. In caso di mancato riversamento dell’imposta alle scadenze trimestrali, è soggetto dunque anche alla sanzione del 30% prevista dall’art. 13 D. Lgs. 471/97.

Sanzioni amministrative

Il Comune effettua i controlli sugli adempimenti regolamentari a carico degli esercenti e sui riversamenti dell’imposta al Comune. Per le violazioni alle disposizioni regolamentari si applicano a carico dei gestori delle strutture ricettive le seguenti sanzioni:

VIOLAZIONE

SANZIONE

per l’omessa, incompleta, infedele o tardiva dichiarazione trimestrale di cui al comma 2, lettera b), dell’articolo 8 del regolamento comunale

si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50 ad euro 500 per ogni singola violazione;

sono irrogate per ogni trimestre in cui la dichiarazione sia stata omessa o resa in maniera incompleta e/o infedele e/o tardiva.

per l’omesso o parziale riversamento dell’imposta di soggiorno di cui al comma 2, lettera c), dell’articolo 8 del regolamento comunale

si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 100 ad euro 500 per ogni singola violazione;

sono irrogate per ogni trimestre in cui il riversamento sia stato omesso o reso in maniera incompleta e/o infedele e/o tardiva.

per la violazione degli obblighi di far compilare all’ospite che si rifiuti di versare l’imposta l’apposito modulo predisposto dal Comune di cui al comma 2, lettera d) dell’articolo 8 del regolamento comunale

si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50 ad euro 500 per ogni singola omissione

per la violazione degli obblighi di compilare direttamente l’apposito modulo predisposto dal Comune nel caso in cui l’ospite che si rifiuti di versare l’imposta di cui al comma 2, lettera e) dell’articolo 8 del regolamento comunale

si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50 ad euro 500 per ogni singola omissione

per la violazione degli obblighi di conservazione della documentazione presentata dai soggetti passivi di cui al comma 2 dell’articolo 4 del regolamento comunale

si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50 ad euro 500 per ogni singola omissione;

per la violazione degli obblighi di conservazione delle quietanze di cui al comma 1 dell’articolo 9 del regolamento comunale

si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50 ad euro 500 per ogni singola omissione;

per la violazione all’obbligo di informazione di cui al comma 4 dell’articolo 8 del regolamento comunale

si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 25 ad euro 100 per ogni singola contestazione

L’irrogazione delle sanzioni riportate in tabella non esonera dal riversamento dell’imposta incassata dai soggetti passivi e non riversata al Comune. Le sanzioni sono applicate secondo le disposizioni previste dalla legge 24 novembre 1981, n. 689.

Sanzioni penali e contabili

In caso di mancato riversamento dell’imposta di soggiorno entro i termini previsti dal regolamento comunale i gestori delle strutture ricettive, oltre alle sanzioni per la violazione delle disposizioni regolamentari, sono soggetti a responsabilità penale davanti alla Procura della Repubblica nonché a responsabilità contabile davanti alla Corte dei Conti.

I gestori delle strutture ricettive nell’ambito della riscossione dell’imposta di soggiorno assumono la funzione di agente contabile in quanto maneggiano denaro pubblico.

VIOLAZIONE

SANZIONE

Mancato riversamento (art. 11, comma 6, del Regolamento) configura il reato di peculato ex art. 314 del Codice Penale

ex art. 314 del Codice Penale :

“Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità di danaro o di altra cosa mobile altrui, se ne appropria, è punito con la reclusione da quattro a dieci anni e sei mesi. Si applica la pena della reclusione da sei mesi a tre anni quando il colpevole ha agito al solo scopo di fare uso momentaneo della cosa, e questa, dopo l’uso momentaneo, è stata immediatamente restituita.”

Mancato riversamento (art. 11, comma 6, del Regolamento)

Mancata/infedele resa del conto giudiziale della gestione entro il 30 gennaio dell’anno successivo

per danno erariale irrogata dalla Corte dei Conti

per mancata/infedele resa del conto giudiziale e recupero del dovuto irrogata dalla Corte dei Conti