Il soggetto passivo dell’imposta di soggiorno è colui che pernotta nelle seguenti strutture ricettive: alberghi, residenze turistico-alberghiere e alberghi diffusi, campeggi, aree attrezzate riservate alla sosta delle autocaravan, villaggi turistici, residence, case per ferie, ostelli, affittacamere, case e appartamenti per vacanze, appartamenti ammobiliati per uso turistico, attività saltuarie di alloggio e prima colazione (bed & breakfast – chambre et petit déjeuner), agriturismi, strutture di turismo rurale, altre strutture turistiche a carattere sociale, nonché gli immobili destinati alle locazioni brevi, di cui all’articolo 4 del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, ubicate nel territorio del Comune di Trieste.

Gli obblighi del soggetto passivo sono:

  • pagare l’imposta all’atto del pagamento della fattura relativa al pernottamento previo rilascio della relativa ricevuta o fattura da parte della struttura ricettiva;
  • conservare la ricevuta o fattura emessa e quietanzata dalla struttura ricettiva, a riprova dell’avvenuto regolare assolvimento dell’imposta, fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui il versamento è stato effettuato, a norma dell’art.1, comma 161, della legge 296/06;
  • compilare, sottoscrivere e restituire al gestore della struttura ricettiva, in caso di rifiuto a pagare l’imposta di soggiorno, l’apposito modello di rifiuto [Modulistica] predisposto dal Comune.

Il mancato adempimento comporterà oltre al recupero del dovuto e degli interessi l’applicazione di una sanzione secondo il seguente schema:

VIOLAZIONE

SANZIONE

Per l’omesso, ritardato o parziale versamento dell’imposta di soggiorno di cui al comma 1, dell’articolo 11 del regolamento comunale

si applica la sanzione pecuniaria pari al trenta per cento dell’importo non versato (articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471)