Nel ricordare che il decreto legge n.93 del 27.5.2008 convertito in legge n. 126 del 24.07.2008 ha abolito l’ICI per l’abitazione principale tranne che per gli immobili di categoria catastale A1 (abitazioni di tipo signorile) ,A8 (abitazioni in ville) ed A9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici) e che tale esonero riguarda anche le pertinenze dell’abitazione principale e  le abitazioni che il regolamento comunale ha assimilato a quella principale come ad esempio le abitazioni degli anziani in casa di riposo oppure le abitazioni date in uso gratuito ai parenti entro il 3° grado purchè anagraficamente residenti

Devono pagare l’imposta:

  • i proprietari degli immobili (case, negozi, capannoni industriali, aree fabbricabili ecc.);
  • i titolari di diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie (si ricorda che ha diritto di abitazione il coniuge superstite che utilizza l’abitazione di famiglia);
  • il locatario di immobili concessi in locazione finanziaria (c.d. leasing);
  • i concessionari per i fabbricati costruiti su aree demaniali in virtù di concessione amministrativa (Art. 18, comma 3, L. 388/2000).

Per gli immobili per i quali è stato acquisito un diritto reale di godimento a tempo parziale (cosiddetta “multiproprietà”), l’amministratore della “multiproprietà” è obbligato al pagamento dell’imposta con diritto di rivalsa nei riguardi dell’acquirente.
Non devono pagare l’I.C.I. gli inquilini.
Sono esenti dall’I.C.I. i terreni agricoli nel Comune di Trieste.

Sono esenti dall’I.C.I.:

  • gli immobili posseduti dallo Stato e dagli Enti Territoriali destinati a scopi istituzionali;
  • i fabbricati destinati ad attività religiose e quelli destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, purchè posseduti dagli enti medesimi e direttamente ed esclusivamente da essi utilizzati;

L’esenzione spetta per il periodo dell’anno durante il quale sussistono le condizioni prescritte.

Il mancato utilizzo dell’immobile per usi istituzionali o per lo svolgimento delle attività sopra riportate da parte del soggetto passivo deve essere tempestivamente dichiarato e determina il venir meno delle condizioni di esonero dell’imposta.