ICI – ALIQUOTE 2011

Le ALIQUOTE per l’anno 2011, invariate rispetto all’anno precedente, sono quelle determinate con deliberazione consiliare n. 9 dd. 13.02.2008.

Considerate  le intervenute modifiche di cui al decreto legge n. 93 del 27.5.2008 convertito in legge n. 126 del 24.07.2008 che ha abolito l’ICI per l’abitazione principale tranne che per gli immobili di categoria catastale A1 (abitazioni di tipo signorile) ,A8 (abitazioni in ville) ed A9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici) ed ha stabilito che tale esonero riguarda anche le pertinenze dell’abitazione principale e le abitazioni che il regolamento comunale ha assimilato a quella principale come ad esempio le abitazioni degli anziani in casa di riposo oppure le abitazioni date in uso gratuito ai parenti entro il 3° grado purchè anagraficamente residenti.

si applica

Aliquota ordinaria 7,00 per mille

  • per gli immobili ad uso non abitativo quali negozi, uffici, magazzini ecc;
  • per le cantine, soffitte, box e posti macchina non utilizzate direttamente dalle persone che le possiedono
  • per gli immobili ad uso abitativo e relative pertinenze locati con contratto regolarmente registrato oppure immobili ad uso abitativo tenuti a disposizione del possessore
  • per le aree fabbricabili

Aliquota ridotta 4,25 per mille

  • per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale di categoria catastale A1,A8 e A9 (cioè la casa in cui si abita) dei residenti nel Comune e per le cantine, le soffitte box ed i posti macchina utilizzati dalle persone che li possiedono (soggetto passivo è il proprietario, usufruttuario o titolare del diritto di abitazione purché residente nel Comune);
  • per le unità immobiliari di categoria catastale A1,A8 e A9 concesse in uso gratuito ai parenti in linea retta e collaterale entro il 3° grado, ed affini di 3° grado purché anagraficamente residenti nelle stesse ed adibite ad abitazione principale il presupposto per l’applicazione dell’aliquota agevolata è che il parente (figlio/a, fratello, sorella, padre, madre, nonno/a, nipote), il quale occupa l’immobile, vi abbia sia la dimora che la residenza anagrafica e che l’immobile stesso non risulti occupato in comodato gratuito da altri soggetti oppure non risulti concesso anche parzialmente in locazione a terzi;
  • per l’unità immobiliare di categoria catastale A1,A8 e A9 a disposizione degli anziani o disabili ricoverati permanentemente in istituti di ricovero o sanitari, a condizione che la stessa non sia locata;
  • per gli immobili ad uso abitativo che vengono dati in locazione mediante la stipulazione di un contratto formato sulla base degli accordi di cui all’art. 2, comma 3 e art. 5 comma 2, della Legge 9.12.1998 n. 431;
  • per le unità immobiliari e relative pertinenze locate a persone fisiche che le utilizzano come abitazione principale, possedute dagli enti di assistenza e beneficenza che perseguono lo scopo di concedere in locazione alloggi ai meno abbienti;
  • per i fabbricati realizzati per la vendita e non venduti dalle imprese che hanno per oggetto esclusivo o prevalente l’attività di costruzione e alienazione di immobili, per un periodo comunque non superiore a tre anni;
  • per gli immobili dei cittadini italiani residenti all’estero che godono della detrazione per abitazione principale purché l’alloggio non risulti locato.
  • per le cantine, soffitte, box e posti macchina utilizzate direttamente dalle persone che le possiedono.