Imposta Comunale sugli Immobili

L’I.C.I. è l’imposta comunale sugli immobili istituita e disciplinata dal Decreto Legislativo 504/92 e successive modificazioni e/o integrazioni e dal Regolamento comunale Ici.

Dall’anno 2008 e’ stata abolita l’ICI sull’abitazione principale tranne che per gli immobili di categoria catastale A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (abitazioni in ville) ed A9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici).

Tale esonero riguarda anche le pertinenze dell’abitazione principale e le abitazioni che il regolamento comunale ha assimilato a quella principale come le abitazioni degli anziani ricoverati  in casa di riposo oppure le abitazioni date in uso gratuito ai parenti entro il 3° grado purchè anagraficamente residenti nell’abitazione

Ad eccezione dei casi di esonero dal pagamento dell’ICI previsti dal decreto legge n. 93 del 27.5.2008 convertito in legge n. 126 del 24.07.2008 devono pagare l’imposta:
i proprietari degli immobili (case, negozi, capannoni industriali, aree fabbricabili ecc.);
i titolari di diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie (si ricorda che ha diritto di abitazione il coniuge superstite che utilizza l’abitazione di famiglia);
il locatario di immobili concessi in locazione finanziaria (c.d. leasing);
i concessionari per i fabbricati costruiti su aree demaniali in virtù di concessione amministrativa (Art. 18, comma 3, L. 388/2000).
Non devono pagare l’I.C.I. gli inquilini.
Sono esenti dall’I.C.I. i terreni agricoli siti nel Comune di Trieste.

Per l’anno 2011 resta in vigore l’aliquota del 4,25 per mille per l’abitazione principale (cioè la casa in cui si abita) dei residenti nel Comune, per le cantine, le soffitte ed i posti macchina utilizzati dalle persone che li possiedono e per gli altri casi meglio specificati nella deliberazione consiliare n. 9 del 13.2.2008 e l’aliquota del 7,00 per mille per tutti gli altri immobili..

(NB:vedi anche detrazioni per abitazione principale)

Esempio di calcolo dell’imposta 2011 per l’abitazione principale di categoria catastale A1-A8 e A9 con detrazione ordinaria:
rendita catastale (maggiorata del 5%) x 100 (coefficiente previsto per le abitazioni) = VALORE
VALORE X 4,25 (aliquota per l’abitazione principale) diviso mille – 103,29 (detrazione) = IMPOSTA DA VERSARE

ABITAZIONI DATE IN USO GRATUITO

In questo caso l’ICI è dovuta solo per gli immobili di categoria catastale A1 (abitazioni di tipo signorile) ,A8 (abitazioni in ville) ed A9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici).
Per il 2010 è stata confermata l’aliquota del 4,25 per mille per le abitazioni date in uso gratuito ai parenti in linea retta e collaterale entro il terzo grado ed ai loro coniugi  ed agli affini di terzo grado , cioè ai genitori e ai figli, ai nonni e ai nipoti, ai fratelli e alle sorelle, al coniuge, agli zii e ai nipoti, ai bisnonni e ai pronipoti purché risultino anagraficamente residenti nelle stesse.

Si invita coloro che hanno diritto ad applicare questa agevolazione per la prima volta a presentare la dichiarazione ad Esatto Spa, Piazza Sansovino 2, per consentire la corretta indicazione dell’imposta dovuta nel bollettino che verrà inviato.
Si applica la detrazione per l’abitazione principale.

ANZIANI O DISABILI RICOVERATI PERMANENTEMENTE PRESSO ISTITUTI DI RICOVERO O SANITARI.

In questo caso l’ICI è dovuta solo per gli immobili di categoria catastale A1 (abitazioni di tipo signorile) ,A8 (abitazioni in ville) ed A9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici).

Nel caso in cui il proprietario dell’abitazione sia un anziano o un disabile residente presso un istituto di ricovero o sanitario, l’aliquota da applicare è il 4,25 per mille e la casa è considerata abitazione principale, purché non sia affittata.

Si applica la detrazione per l’abitazione principale.

(NB: vedi anche ICI – le aliquote 2011)

 

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